

Il Museo Diffuso e la scuola: un patto educativo con il territorio

Il Museo Diffuso di Castel San Pietro Romano rafforza il proprio ruolo di presidio culturale e civico attraverso un articolato programma di collaborazione con le scuole, fondato sul dialogo costante con il territorio e sulla partecipazione attiva delle giovani generazioni alla costruzione della memoria collettiva.
In questa prospettiva si inserisce il progetto PCTO Scatti di memoria. Immagini, identità e paesaggi del dopoguerra, ideato dal direttore del Museo Diffuso, dott.ssa Roberta Iacono, e approvato da Eliano Luttazzi nell’ambito di una convenzione triennale, che sancisce un’alleanza educativa stabile tra il museo e il mondo della scuola.
Per l’anno scolastico in corso il progetto prende avvio con la classe IV A del Liceo delle Scienze Umane, coordinata dalla prof.ssa Antonia Sangregorio, inaugurando un percorso di formazione che pone al centro il patrimonio culturale come bene comune, secondo i principi della Convenzione di Faro, che riconosce alle comunità un ruolo attivo nella conoscenza, tutela e trasmissione del patrimonio.
Gli studenti saranno coinvolti in un’esperienza immersiva all’interno del Museo Diffuso, diventandone ospiti e protagonisti. Al centro del percorso vi è lo studio della figura di Adolfo Porry Pastorel, fotoreporter di rilievo nazionale e sindaco di Castel San Pietro Romano nel secondo dopoguerra, la cui vicenda umana e professionale si intreccia profondamente con la storia del borgo e della sua comunità. Attraverso l’analisi dell’Archivio Fotografico Diffuso di Porry Pastorel, custodito dal Museo, i ragazzi saranno guidati in un lavoro di ricerca sulle fonti visive, sul paesaggio storico e sulla costruzione dell’identità locale nel delicato periodo della ricostruzione.
Il progetto non si limita allo studio storico, ma invita gli studenti a rielaborare in modo creativo i materiali d’archivio, stimolando nuove narrazioni e sguardi contemporanei. Fotografie, testi, racconti visivi e interpretazioni personali diventeranno strumenti per interrogare il passato e comprenderne il valore nel presente, in un processo che trasforma il patrimonio in esperienza viva e condivisa.
Momento culminante del percorso sarà la presentazione pubblica dei lavori degli studenti, prevista per il 28 marzo presso il Museo Diffuso, occasione di restituzione alla comunità e di riconoscimento del ruolo attivo dei giovani nella valorizzazione della memoria locale.
Il Museo Diffuso desidera esprimere un sentito ringraziamento alla dirigente scolastica dott.ssa Ester Corsi e alla prof.ssa Nicoletta Siciliano per il prezioso coordinamento del progetto e per il sostegno a un’iniziativa che interpreta pienamente il museo come spazio educativo, partecipativo e aperto al territorio.
Attraverso questo percorso, il Museo Diffuso di Castel San Pietro Romano conferma la propria vocazione a essere non solo luogo di conservazione, ma laboratorio permanente di cittadinanza culturale, in cui scuola, istituzioni e comunità collaborano per custodire, raccontare e reinventare il patrimonio come risorsa per il futuro.